Cappelle Medicee

Descrizione

Le Cappelle Medicee si trovano di fianco alla Basilica di San Lorenzo e sono strettamente legate alla storia della famiglia de’ Medici.


Oggi le Cappelle Medicee sono un museo indipendente a tutti gli effetti, nonostante fossero un’estensione della Basilica di San Lorenzo; il museo statale include la Sagrestia Nuova, la Cappella dei Principi, alcune sale della cripta brunelleschiana e la cripta lorenese. Qui si trovano le tombe dei membri della famiglia de’ Medici, che iniziarono ad utilizzare San Lorenzo come luogo di sepoltura con la morte di Cosimo de’ Medici avvenuta nel 1464. Fatto salvo alcune eccezioni tutti i Medici furono sepolti qui, compreso l’ultimo Granduca di Toscana Gian Gastone de’ Medici, che morì a Firenze il 9 luglio 1737; anche i successori, i Lorena, si fecero seppellire in San Lorenzo per proseguire la tradizione medicea. 


Le Cappelle Medicee conservano alcune sculture di Michelangelo, in particolare nella Sagrestia Nuova progettata e realizzata da Michelangelo a più riprese, tra il 1521 e il 1534. La cappella fu commissionata da Papa Leone X e dal Cardinale Giuliano de’ Medici per dare una sepoltura principesca ai due rampolli di casa Medici, Giuliano duca di Nemours e Lorenzo duca d'Urbino. Michelangelo partì dalla pianta della sagrestia progettata dal Brunelleschi, per realizzare uno spazio più monumentale e dalle forme più complesse in cui realizzò i due monumenti funebri. Il tema dell’intera cappella è "il Tempo che consuma il Tutto" e Michelangelo scolpisce per la tomba di Giuliano de’ Medici il Giorno e la Notte, mentre per la tomba di Lorenzo scolpisce il Crepuscolo e l’Aurora. Entrambe le statue guardano la Madonna Medici.


All’interno del complesso delle Cappelle Medicee si trova la Cappella dei Principi, uno sfarzoso ambiente ottagonale di grandi dimensioni sormontato dalla cupola di San Lorenzo che raggiunge un'altezza di 59 metri. L’ideazione fu di Cosimo I, ma fu Ferdinando I a portare avanti lo sfarzoso progetto che prevedeva che la cappella fosse interamente rivestita di intarsi con pietre dure preziose e semipreziose lavorate secondo la tecnica del commesso fiorentino. Per la realizzazione di questa grande opera fu fondato l’Opificio delle pietre dure, ancora oggi un’eccellenza nel campo della lavorazione delle pietre dure.


Dove si trova?

Piazza di Madonna degli Aldobrandini, 6, 50123 Firenze FI


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